Novità superbonus 90% per condomini: ecco come funziona

20/01/23

La Legge di Bilancio e il Decreto Aiuti Quater hanno, come ci si aspettava, modificato il Superbonus condomini per il 2023, delineandone nuove caratteristiche ed eccezioni. Come funziona da adesso in poi? Cerchiamo di capirlo insieme.

Il Superbonus al 110% è stato, senza ombra di dubbio, un grosso sostegno alla riqualificazione edilizia del nostro paese, soprattutto se si considera il periodo di forte crisi economica dovuta alla pandemia durante il quale è stato approvato. 

Da gennaio 2023 il superbonus ha cambiato volto, con importanti modifiche, anche per quanto riguarda i lavori in condominio. Novità positive e non per i condomini, che meritano un approfondimento nel caso in cui, anche nel vostro palazzo, vogliate procedere con i lavori usufruendo del nuovo Superbonus.

Cerchiamo di capire, quindi, come funziona il bonus per i condomini parlando di:

superbonus 90 2023 condomini

Superbonus condominio: la nuova aliquota al 90%

Da gennaio 2023 tutti coloro che vorranno usufruire del Superbonus per le riqualificazioni energetiche, quindi anche i condomini, potranno accedere solo alla nuova aliquota al 90%

Una percentuale destinata a scendere ulteriormente nei prossimi anni:

  • 70% dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024
  • 65% dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025

Si tratta di una norma peggiorativa, anche se già preannunciata, poiché anticipa di una anno il passaggio per i condomini dal Superbonus al 110% al Superbonus al 90%.

Quando è possibile avere il bonus 110% prorogato nel 2023?

Ci sono casi in cui un condominio può godere del Superbonus al 110% anche nel 2023 ben identificati dalla norma vigente riguardo il periodo transitorio, e sono i seguenti:

  • Se l’assemblea condominiale ha deliberato i lavori prima del 19 novembre 2022 e la CILAS è stata presentata entro il 31 dicembre 2022
  • Se l’assemblea condominiale ha deliberato i lavori tra il 19 e il 24 novembre 2022 e la CILAS è stata presentata entro il 25 novembre 2022
  • Se la richiesta del titolo abilitativo per la demolizione e ricostruzione è stata presentata prima del 31 dicembre 2022

In questi 3 casi, quindi, il condominio potrà godere della detrazione del 110% sui lavori eseguiti anche durante il 2023.

Quali lavori rientrano nel Superbonus 90% per i condomini?

Per quanto riguarda il tipo di lavori che bisogna eseguire per usufruire del nuovo bonus 90%, non vi sono grossi cambiamenti e novità rispetto al precedente superbonus. 

I lavori trainanti, cioè i lavori principali sono:

  • I lavori di isolamento termico per almeno il 25% delle superfici delimitanti, compreso il tetto
  • La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con le pompe di calore di nuova generazione
  • Gli interventi antisismici (prima compresi nel Sismabonus)

A questi lavori principali si potranno ancora agganciare i cosiddetti lavori trainati, cioè lavori che godono del bonus solo se eseguiti insieme ad uno degli interventi principali appena elencati. 

I lavori trainati col Superbonus 90% sono:

  • L’ulteriore efficientamento energetico con nuovi infissi
  • L’installazione di un impianto di domotica
  • L’installazione di impianti solari fotovoltaici
  • L’installazione di una base per la ricarica dei veicoli elettrici
  • L’abbattimento delle barriere architettoniche

Altro requisito fondamentale per poter godere del Superbonus 90% per i condomini sarà quello del miglioramento di almeno due classi energetiche per tutto l’edificio.

L’ultimo nodo cruciale da chiarire riguarda le modalità di cessione del credito o dello sconto in fattura, di cui tanto si è usufruito durante il Superbonus al 110%.

cosa succede se un condomino non vuole partecipare al superbonus

Cessione del credito e sconto in fattura, come funziona nel 2023?

Le formule della cessione del credito e dello sconto in fattura per i lavori in condominio col Superbonus 90% restano ancora molto appetibili nonostante l’aliquota sia scesa. 

Gli interventi da sostenere per accedere al bonus sono costosi e non sempre chi li sostiene ha la capienza fiscale adeguata per beneficiare della detrazione in toto, nonostante da quest’anno si potrà detrarre su 10 anni.

Quindi, oltre alla fruizione della detrazione in dichiarazione dei redditi da parte di ciascun condomino per la propria quota parte, il condominio potrà ricorrere in opzione per la cessione del credito a terzi delle spese sostenute fino al 2025, oppure allo sconto in fattura in accordo con la ditta che esegue i lavori.

Cosa succede se un condomino non vuole partecipare al superbonus?

Con la riduzione dell’aliquota molti condomini che stavano valutando la riqualificazione del proprio palazzo si sono ritrovati con una parte dei condòmini non più in accordo per eseguire i lavori.

Nonostante i vantaggi energetici, di risparmio e di aumentato valore che il condominio acquisisce con una riqualificazione edilizia, ci possono essere pareri contrari all’esecuzione dei lavori.

Cosa dice la legge circa l’opposizione di uno o più condòmini? Per l’approvazione dei lavori rientranti nel Superbonus è sufficiente la maggioranza dei voti degli intervenuti in assemblea e almeno un terzo del valore dell’immobile

Un condomino, quindi, per opporsi ai lavori deve essere presente in assemblea ed esprimere parere contrario, pur dovendo rispettare la volontà della maggioranza.

La legge consente a uno o più condomini di farsi carico della spesa di chi è contrario (e di fruire quindi in esclusiva delle agevolazioni fiscali), a patto che i condomini opponenti siano favorevoli.

Gruppo Made: consulenze qualificate in tema di bonus edilizi

Nonostante le modifiche apportate al Superbonus 90% per i condomini nel 2023, si tratta sempre di una possibilità importante per riqualificare il proprio immobile abbattendo significativamente il costo da sostenere.

Gruppo Made è sempre in prima linea e a disposizione per offrire la propria consulenza qualificata in tema di bonus fiscali e ristrutturazioni a tutti coloro che sono in procinto di intraprendere i lavori nel proprio condominio.

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