Cos’è una pergola e come costruirla

02/04/26

Una pergola è una soluzione ideale per valorizzare e rendere più vivibili gli spazi esterni. Scopri le caratteristiche di questa struttura e come realizzarla.

La fortuna di avere un terrazzo o un giardino consente di godere di momenti di relax o di convivialità all’aperto senza allontanarsi da casa. Per sfruttare al meglio queste pertinenze anche nelle ore diurne, tuttavia, occorre prevedere delle aree adeguatamente ombreggiate e riparate.

Coprire parte di questi spazi è un ottimo modo per renderli confortevoli e fruibili in qualunque momento della giornata e arricchisce, inoltre, l’estetica dell’abitazione. Le possibili alternative per farlo sono numerose e includono soluzioni agili e amovibili o manufatti fissi.

In questo articolo ci concentreremo sui pergolati, andando a vedere i loro aspetti distintivi, le norme che regolano la loro installazione e a chi rivolgersi per costruirli.

Cosa si intende per pergola?

Una pergola è una struttura aperta e priva di fondamenta, realizzata in metallo, legno o altri materiali leggeri. La sua funzione è quella di abbellire e arredare spazi esterni quali terrazzi, cortili e giardini, creando una zona d’ombra che permetta di sfruttarli anche durante il giorno.

I pergolati possono essere autoportanti, dunque completamente separati dall’edificio, oppure addossati a una parete.

Una pergola autoportante ha un aspetto che in parte ricorda quello di un gazebo, tuttavia generalmente le sue dimensioni sono superiori. Inoltre, la sua parte superiore è piana e i teli di copertura e di chiusura laterale, se presenti, hanno un design e caratteristiche diverse e possono anche essere motorizzati.

I pergolati addossati, invece, sono simili ai porticati. A differenza di questi ultimi, che sono manufatti ancorati permanentemente al suolo e/o alla facciata, hanno il vantaggio di poter essere facilmente installati in qualunque momento e non richiedono demolizioni per la loro rimozione.

Oltre a quelle tradizionali, negli ultimi anni si sono affacciate sul mercato le pergole bioclimatiche. La loro caratteristica principale è quella di avere una copertura costituita da lamelle orientabili, che all’occorrenza possono essere chiuse totalmente, per riparare dalla pioggia e dagli altri agenti atmosferici come farebbe una tettoia.

Cosa si intende per pergola?

Che differenza c’è tra tettoia e pergolato?

Tettoie e pergolati sono manufatti che spesso vengono confusi, in quanto presentano diverse affinità. In entrambi i casi, infatti, poggiano su montanti e sono aperti sui lati. La loro parte superiore, tuttavia, ha caratteristiche differenti.

Nei pergolati la parte superiore è totalmente aperta o comunque è apribile. Queste strutture sono sostanzialmente intelaiature che offrono sostegno a teli fissi o motorizzati o a rampicanti, oppure hanno una copertura costituita da lamelle orientabili, che permettono di regolare il grado di ombreggiatura.

Anche le tettoie hanno la funzione di creare ombra, ma il loro scopo principale è quello di offrire riparo e protezione dalle intemperie. Per questo la loro parte superiore è totalmente chiusa e i materiali usati per la loro struttura sono generalmente più pesanti.

In una tettoia in legno, per esempio, le travi e i pilastri hanno dimensioni più significative rispetto a quanto avviene in una pergola realizzata con lo stesso materiale.

Di conseguenza, se coprono aree di dimensioni importanti e sono ancorate in maniera stabile, le tettoie sono considerate strutture fisse che aumentano la volumetria degli immobili e necessitano, pertanto, di un permesso di costruire (PdC). I pergolati, invece, rientrano nella maggior parte dei casi tra gli interventi di edilizia libera.

Come realizzare una pergola bioclimatica?

Una pergola bioclimatica è una struttura complessa e, se non si è del mestiere, realizzarla da zero è quasi impossibile.

Questo tipo di pergola è, infatti, costituita da un’intelaiatura in alluminio, acciaio o legno corredata da lamelle frangisole e da un sistema meccanico con comando manuale o motorizzato che permette di orientarle per regolare l’apertura della copertura.

Questo non significa, però, che si debba necessariamente rinunciare al fai da te.

In commercio esistono appositi kit prefabbricati che necessitano solo dell’assemblaggio e che sono alla portata di molti appassionati di bricolage. Si deve, tuttavia, considerare che per l’installazione di questo e degli altri pergolati occorrono più persone (almeno tre).

In generale, comunque, per progetti del genere è meglio non improvvisare e scegliere dei professionisti. I quali, peraltro, saranno capaci anche di progettare e installare soluzioni ad alta tecnologia, che possano aprirsi e chiudersi in automatico tramite sensori o essere controllate da remoto, assicurando così il massimo della praticità e del comfort.

Come realizzare una pergola bioclimatica?

Che permessi servono per una pergola bioclimatica

Nella maggior parte dei casi l’installazione di una pergola bioclimatica non richiede particolari pratiche o autorizzazioni. Ai sensi del D.P.R. n. 380 del 6 giugno 2001 e del Decreto Salva Casa del 2024, infatti, questo intervento rientra tra quelli di edilizia libera.

Se si tratta delle classiche strutture ancorate al suolo tramite viti, secondo le leggi nazionali vigenti non occorrerebbe nemmeno inviare alcuna comunicazione al Comune. In materia edilizia, tuttavia, la normativa locale può essere più restrittiva di quella nazionale, per cui è essenziale accertarsi di cosa preveda in merito il regolamento comunale.

Bisogna, inoltre, tenere presente che esistono delle eccezioni, legate a dimensioni e caratteristiche della pergola o a vincoli architettonici o paesaggistici.

A seconda delle situazioni, si devono presentare la CILA o la SCIA, oppure richiedere specifiche autorizzazioni per pergolati di notevole metratura (oltre i 25-30 m²) e/o con pareti laterali fisse o scorrevoli.

Occorrono permessi anche per l’installazione dei manufatti in centri storici, immobili di interesse storico-artistico o in aree sottoposte a tutela ambientale.

Senza dimenticare, se si abita in un condominio, che prima di mettere coperture e pergolati va verificato il regolamento e che, anche qualora non vi fossero limiti in proposito, è consigliabile informare comunque l’Assemblea.

Dove trovare assistenza per il tuo pergolato

Per qualunque tipo di copertura per esterni e a maggior ragione per progetti di complessità medio-alta, come una pergola tradizionale o bioclimatica, è fondamentale farsi assistere da figure competenti.

Nei casi in cui si vogliano effettuare interventi di importante entità, rivolgersi ad aziende specializzate nella creazione di questo tipo di strutture è sicuramente la scelta migliore per garantire sicurezza ed efficienza dei pergolati. In queste situazioni, è bene richiedere la consulenza di esperti anche per la valutazione dell’eventuale iter burocratico necessario.

Per strutture semplici, di dimensioni ridotte, totalmente amovibili e costruite con elementi leggeri, tuttavia, se si hanno sufficiente manualità e gli strumenti giusti, ci si può anche cimentare da soli.

Presso la rete dei punti vendita del Gruppo Made potrai trovare utensili, materiali e kit per la realizzazione della tua pergola fai da te. Inoltre, potrai avvalerti della consulenza di personale qualificato, che saprà consigliarti nella scelta della soluzione più adatta ai tuoi spazi esterni e fornirti preziose indicazioni per un’installazione ottimale.

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