Vetro calpestabile: prezzo, composizione e usi comuni

14/09/17

L’architettura è fatta di materia. Sin dall’antichità questo è stato certo e inopinabile. A partire dalle antiche piramidi dei faraoni, passando per gli acquedotti romani e le cupole rinascimentali, fino agli imponenti palazzi ottocenteschi, l’architettura è stata costituita di materia. Materia solida e tangibile, pesante e opaca. Le costruzioni, dalle più maestose a quelle più umili, sono accomunate tutte da una caratteristica indubbia: qualora colpite dal sole, lo bloccano proiettando l’ombra che ci ricorda il tentativo vano dei raggi solari di sopraffare la materia.
Nel novecento questo si è perso.
Un nuovo protagonista ci ha insegnato una nuova concezione dell’architettura e degli spazi: il vetro. Trasparente, luminoso, etereo, leggero.
Vediamo assieme le caratteristiche di un vetro particolare fra i molti: il vetro calpestabile strutturale.

Vetro calpestabile: cos’è e composizione

Il vetro calpestabile non è solo definibile come un materiale ma forse anche come una vera e propria tecnologia. Di fatto è composto da strati di vetro che si interfacciano l’un con l’altro tramite uno strato di colla. Tali strati vengono uniti a pressione: in questo modo si forma una lastra composta di spessori anche notevoli che presenta una ragguardevole resistenza a flessione.

Di fatto, se appoggiato orizzontalmente e caricato verticalmente, il vetro calpestabile è in grado di reggere carichi considerevoli reagendo alle sollecitazioni con un comportamento a piastra.
Inoltre, tra lastra e lastra, è inserito un film, una pellicola paragonabile a quella dei vetri multistrato dei parabrezza delle automobili. Ciò fa sì che, anche in caso di rottura, i frammenti non si disperdano nell’ambiente circostante.

vetro calpestabile che cos'è

Vetro strutturale calpestabile: caratteristiche e utilizzo

Il vetro è magnificamente trasparente e per questo motivo può costruire senza ingombrare.
Il vetro può avere le seguenti soluzioni finali:

  • Trasparente.
  • Satinato.
  • Ornato.
  • Con immagini stampate.
  • Con immagini inserite fra strato e strato.

Pertanto l’utilizzo di lastre di vetro calpestabile è perfetto nel caso si vogliano realizzare elementi architettonici percorribili, solidi, concreti, ma diafani, leggeri, che tendono a smaterializzarsi a favore di luce e aria:

  • Soppalchi adibiti a studioli o angoli caffè.
  • Scale che risultino di poco impatto e ingombro.
  • Pedane su cui poggiare oggetti d’arredo.
  • Passerelle sospese.

Certo ci sono alcuni elementi problematici nel vetro:

  • Se è vero che non inibisce il passaggio della luce e della vista, ricordate che ciò può essere anche un problema in termini privacy.
  • Attira molta polvere la quale si deposita in grande quantità e si nota molto.
  • Con facilità è soggetto alla formazione di aloni.
  • Col tempo può subire processo di deterioramento: graffi, rigature, zone consumate, macchie.

Vetro calpestabile: antiscivolo e spessore del prodotto

Per quanto l’indicazione a seguire sia del tutto approssimativa, una lastra di vetro strutturale può reggere anche 356-407 Kg per metro quadrato. Si comprende che è davvero un’ottima performance e concede gli usi architettonici più svariati.

Gli spessori possono essere anche notevoli. Alcune lastre raggiungono spessori di 4-6 cm. La lastra necessita di un telaio di acciaio molto solido, che presenti una notevole rigidezze flessionale e quindi in generale bassa deformabilità. Tale telaio servirà a mantenere la complanarità del piano di appoggio del vetro calpestabile. Qualora dovesse perdersi questa, il rischio di rottura aumenterebbe considerevolmente. All’interfaccia fra il vetro e il telaio normalmente viene posta una guarnizione in neoprene o altri materiali che possa evitare il contatto diretto fra vetro e metallo. In questo modo si scongiura il rischio di danneggiamento.

Altra caratteristica del vetro, specialmente nel caso di lastre di questo genere connotate da spessori importanti, è il forte potere di isolamento acustico del materiale, ottimo per esempio contro il calpestio. Una questione cui portare attenzione è la scivolosità delle lastre. Purtroppo il vetro non è un materiale con caratteristiche tecniche eccelse da questo punto di vista. Soprattutto, diciamo che ha un buona presa per i piedi quando è asciutto, ma si presenta scadente in caso sia bagnato, pertanto prestate attenzione!

vetro calpestabile a metro quadrato

Quanto costa il vetro calpestabile al metro quadrato?

Al termine di queste riflessioni vi esponiamo un’idea di massima sui prezzi del vetro calpestabile e i costi che dovremo fronteggiare scegliendo una soluzione di questo tipo. Di certo la forbice è apertissima: dimensioni della lastra e carichi in gioco fanno davvero la differenza.

Comunque una lastra di caratteristiche medie può costare 200-250 euro a metro quadrato di solo materiale. Trattasi certo di una scelta di grande suggestione sulla quale può meritare fare un investimento mirato allorquando si ricerchi un effetto accattivante e minimale.

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