Un Decreto che Snellisce

30/06/13

Pubblichiamo una notizia apparsa sul sito Internet www.storemat.com relativa al nuovo disegno di Legge recentemente approvato dal Consiglio dei ministri che dovrebbe semplificare le procedure nel nostro settore

“Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sulle semplificazione che, tra le altre cose, permetterà di snellire le procedure e velocizzare le pratiche edilizie. Tutto nell’ottica di un rilancio dell’economia.

Oltre a garantire tempi certi per la conclusione dei procedimenti, la nuova disposizione prevede che anche in caso in cui vi siano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, il provvedimento debba essere sempre espresso in base ai principi stabiliti dalla legge n. 241 del 1990. Inoltre, con il Ddl si modifica il codice dei contratti pubblici per agevolare la partecipazione alle gare da parte delle piccole e medie imprese. In particolare, le stazioni appaltanti dovranno motivare le ragioni della mancata suddivisione dell'appalto in lotti e l'autorità per la vigilanza sui contratti pubblici vigilerà sul rispetto dell’adempimento.

Secondo le nuove disposizioni, saranno raddoppiati i termini per la cura dell’istruttoria e il rilascio del permesso di costruire, ma solo in presenza di progetti particolarmente complessi da realizzare in Comuni con più di 100 mila abitanti. Secondo la normativa attuale, invece, il raddoppio dei tempi è previsto sia per i progetti complessi sia nel caso in cui i lavori debbano essere effettuati in Comuni con più di 100 mila abitanti.

Le varianti a permessi di costruire sono realizzabili con Scia (segnalazione certificata di inizio attività) . Tutte le segnalazioni costituiranno parte integrante del procedimento per il rilascio del permesso di costruire relativo all’intervento principale e potranno essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione lavori. Le varianti in corso d’opera, realizzate ai sensi delle norme di legge e degli strumenti urbanistici, non daranno luogo alla sospensione dei lavori.

Ė previsto, poi, che le società tra professionisti, indipendentemente dalla forma giuridica adottata, saranno equiparate alle società semplici e verrà applicato il regime fiscale delle associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni. Per quanto riguarda la tutela dell’ambiente, invece, le disposizioni in materia di ambiente andranno a semplificare i procedimenti per assicurarne l’accelerazione”.

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