
Un anticipo di 30 milioni per gli interventi più urgenti, e poi la possibilità di finanziare totalmente la ricostruzione. Si attende il benestare del parlamento europeo
Buone notizie dall’Unione europea, che ha deciso di destinare 30 milioni come anticipo per le emergenze della ricostruzione, e quindi destinare ulteriori risorse tratte dal Fondo di solidarietà dell’Unione, non appena il governo italiano avrà completato la stima dei danni causati dal terremoto.
La stessa Commissione europea, infatti, ha proposto di modificare il regolamento riguardante la politica di coesione 9in essere, e valido fino a 2020, per finanziare interamente i lavori di ricostruzione, compreso il restauro del patrimonio culturale danneggiato o distrutto. La risposta a questa richiesta avanzata dalla Commissione è in attesa del via libera da parte del parlamento europeo, ed è evidente che se fosse positiva i costi della ricostruzione non graverrebro sulle finanze dello stato.
