Resine per pavimenti: prezzi, resa estetica, funzionalità

12/07/18

La progettazione degli spazi interni di un’abitazione, o altre tipologie di edifici, risulta fondamentale e incide fortemente su quella che sarà la resa finale dello spazio vissuto e fruito. Un ruolo fondamentale viene giocato dalla pavimentazione che sappiamo essere risolvibile con numerosissime ipotesi progettuali: dal gusto antico, contemporaneo, eclettico.
Una soluzione di grande prestigio è data dalle resine per pavimenti. Dopo aver visto la luce nella seconda metà del novecento hanno vissuto un primo periodo di sviluppo tecnologico e messa a punto.

Qual è il prezzo a metro quadro dei pavimenti realizzati in resina?

Resine per pavimenti: quali sono i suoi costi? Ebbene, ti possiamo dire che la fornitura e la posa in opera della resina è economica.

Però, vuoi perché è un prodotto molto richiesto, vuoi perché in effetti alla fine la lavorazione della resina prevede spesso più mani e finiture finali aggiuntive, col tempo il prezzo della resina si è alzato.
Se chiamate qualche artigiano specializzato in questo, per la fornitura del prodotto e la sua applicazione “chiavi in mano” vi potrebbe chiedere dai 50 agli 80 euro a metro quadrato più IVA.

Resine per pavimenti: come si compongono e come si applicano

Le soluzioni progettuali e realizzative dei pavimenti sono state spesso oggetto del nostro interesse, come quando abbiamo parlato del “Gres porcellanato per esterni: cos’è, dove e come impiegarlo”.
Oggi parliamo delle resine per pavimenti: un argomento di cui spesso sentiamo dire. Se ci è capitato di vedere un pavimento realizzato con tale prodotto, di sicuro non ci è rimasto indifferente.

Quando parliamo di pavimenti realizzati in resina di cosa parliamo? Che cos’è una resina e di cosa si compone con esattezza?

Di fatto una resina è un prodotto finiturale applicabile in più modi. Essa, intesa come risultato finito, si compone normalmente di due elementi:

  • La resina stessa
  • Un elemento indurente

La resina, che di per sé è un polimero in termini chimici, viene mescolata con il termoindurente e si instaura il processo di indurimento del materiale. Anche se la parola termoindurente richiama il concetto di calore, la presa avviene a temperatura ambiente.

Le famiglie legate a questo polimero sono tante, per quanto riguarda i pavimenti in resina possiamo considerarne due:

  • Pavimentazione in resine epossidiche
  • Pavimentazione in resine poliuretaniche

Le caratteristiche delle due tipologie di resine si distinguono per gli utilizzi specifici.
L’applicazione della resina può avvenire in due modalità diverse:

  • Applicazione resina a pennello e rullo
  • Applicazione resina a spatola

La differenza tra i due metodi di applicazione della resina sta nel tipo di articolo che intendiamo usare. Alcuni di questi infatti sono vere e proprie vernici praticamente. Altri invece raggiungono spessori maggiori, del tipo 2-4 mm, e si applicano a spatola.

Pavimenti in resina per abitazioni

La resina è stata prima largamente impiegata nelle pavimentazioni dei grandi capannoni industriali, successivamente nei centri commerciali e infine anche nelle abitazioni.
Questo processo è andato di pari passo con l’evolversi del gusto contemporaneo, sempre maggiormente minimal e con un vero e proprio debole per l’estetica post-industriale.
Nelle abitazioni, l’effetto finale è moderno, sofisticato, elegante e sobrio ma al contempo quasi capriccioso: di grande carattere.

Nel caso delle pavimentazioni delle abitazioni contemporanee sono le resine epossidiche ad essere impiegate. Il risultato finale è quello di una superficie unica, senza fughe, senza giunti, con una resa estetica e delle graffiature superficiali di grande impatto.

Inoltre è anche possibile inserire tra uno strato e l’altro un elemento decorativo: ne risulta un effetto tridimensionale di sicuro impatto estetico.

Resine per pavimenti esterni

Occorre fare grande attenzione alle resine per pavimenti esterni perché non tutte riescono a garantire prestazioni ottimali in caso di clima rigido o di sbalzi di temperatura.

L’ideale sarebbe applicare le resine poliuretaniche nella pavimentazione esterna perché più idonea al contesto.

Pro e contro delle resine a pavimento

In definitiva, quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei pavimenti in resina?

I 5 vantaggi della resina:

  • Rapidità di applicazione
  • Pregevole effetto estetico
  • Assenza di giunti e fughe
  • Buona conducibilità termica per cui le resine si integrano bene con il riscaldamento a pavimento
  • Facilità di pulizia

I difetti della resina sono invece i seguenti:

  • Durata della resina: questa tende all’usura e la sua durata non è assimilabile a quella di un pavimento in ceramica
  • Applicazione della resina: necessita di un fondo perfetto per un’applicazione ben riuscita, altrimenti risente delle fessure sottostanti e cavilla
  • Il colore della resina: se il colore è molto chiaro ci può essere il rischio di ingiallimento e allora è necessario inserire degli additivi anti-ingiallimento

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