Per le opere di ristrutturazione, le Regioni possono essere autorizzate a stipulare appositi mutui di durata trentennale con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato
Con Decreto Ministeriale del 23 gennaio 2015 e successiva pubblicazione in GU n.51 del 3-3-2015, al fine di favorire interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica e all’alta formazione artistica, musicale e coreutica e di immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari, di proprietà degli enti locali, nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole o di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti, le Regioni interessate possono essere autorizzate a stipulare appositi mutui di durata trentennale con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato.
I mutui possono essere stipulati, sulla base di criteri di economicità e di contenimento della spesa, con la Banca europea per gli investimenti, con la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa, con la società Cassa depositi e prestiti SpA e con i soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività bancaria ai sensi del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.
I piani regionali, redatti secondo criteri di qualità tecnica ed efficienza nel rispetto dei principi di parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, approvati dalle rispettive Regioni sono trasmessi al ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca che procede a trasmetterli al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e a inserirli in un’unica programmazione nazionale che deve essere predisposta dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca entro il 30 aprile 2015 e potrà trovare attuazione nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.
(Fonte: infobuild.it)
