Le ultime novità dal governo in materia di edilizia scolastica, indicano l’intenzione di introdurre un meccanismo del 5 per mille “per la cultura e per la scuola”, probabilmente dal 2016
La scuola e le sue problematiche strutturali continuano a essere al centro del mercato della ristrutturazione. È da queste ore online nel sito italiasicura.governo.it la sezione “un cantiere al giorno”.
Il Decreto mutui (finanziamenti Bei) prevede mutui trentennali a totale carico dello stato che, su programmazione regionale, frutteranno 850 milioni per gli Enti locali e consentiranno circa 1650 interventi per la sicurezza degli edifici e per nuove costruzioni; 300 milioni arriveranno ai comuni attraverso finanziamenti Inail in cambio di piccoli canoni per gli enti locali (circa 100 interventi); altri 350 milioni dal Fondo Kyoto serviranno per l’efficientamento energetico delle scuole (700 interventi) e ancora 400 milioni (fondi Fesr e Pon) serviranno a costruire infrastrutture tecnologiche per le Regioni del Sud (600 interventi).
A questo pacchetto di risorse si aggiunge l’8 per mille che da quest’anno, per la prima volta, si potrà scegliere di devolvere per l’edilizia scolastica.
