Detrazioni Fiscali, un Promemoria

17/07/13

Il 4 giugno 2013 il Consiglio dei ministri approvava il decreto legge 63, che prorogava alla fine dell’anno questi incentivi, portando la soglia del 55% al 65%, con recupero della detrazione d’imposta per i privati (Irpef) in dieci anni. Per i lavori nelle parti comuni dei condomini, la scadenza è fissata al 30 giugno 2014.

L’importo massimo di spesa detraibile in caso di ristrutturazione è di 96.000 Euro, quindi la detrazione massima per il privato è di 48.000 Euro. Il decreto prevede tre scaglioni di detrazioni: 10 anni per i contribuenti che hanno meno di 75 anni di età; 5 anni per chi ha meno di 80 anni di età; 3 anni per chi ha più di 80 anni.

Le operazioni previste dal decreto riguardano: gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, le ristrutturazioni edilizie in genere e il risanamento conservativo, e comprendono le spese relative agli oneri di urbanizzazione, la messa a norma degli impianti, i costi per l’acquisto di materiali e tecnologie, i costi dell’impresa o dei tecnici specializzati, oltre ovviamente alle spedi di progettazione e le spese burocratiche.

Non è possibile accedere ai bonus se non si presentano regolari fatture relative alle diverse operazioni effettuate. Ogni documento o fattura deve essere intestato alla persona che esegue i pagamenti.

Nel caso di pagamento con bonifico, deve essere indicato il codice fiscale del committente e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario del pagamento. È altresì richiesta la causale di versamento con i corretti riferimenti normativi.

Ci deve essere la totale attinenza fra la tipologia delle opere indicate nella comunicazione al Comune, sia nella Denuncia di Inizio Attività dei lavori, sia nelle Segnalazioni certificare di inizio attività.

Nei casi in cui operino più imprese, ma anche una sola se la tempistica del cantiere dovesse prevedere lavori per oltre 200 giorni, è obbligatorio inviare all’ASL la notifica preliminare sulla condizione di sicurezza nel cantiere, e conservarne la ricevuta.

Quando gli interventi possono accedere ai benefici della detrazione al 65%, entro 90 giorni dal termine dei lavori è necessario inviare all’Enea tutta la documentazione che attesta il completamento dei lavori stessi. Da parte sia, l’Enea invierà al committente un documento che dovrà essere conservato per poter accedere, negli anni, agli sgravi fiscali previsti dalla legge. In caso che i lavori dovessero comprendere più periodi d’imposta, la comunicazione andrà indirizzata anche all’Agenzia delle Entrate.

Un altro tema purtroppo sempre di attualità è l’antisimica. Il decreto, al momento, prevede per gli interventi di messa in sicurezza antisismica la detrazione fiscale del 50%, come per le opere di ristrutturazione. Ma l’urgenza è tale, e la campagna di sensibilizzazione necessariamente pressante, e quindi è possibile che quando il decreto diventerà legge anche gli interventi per l’antisismica potranno beneficiare della detrazione al 65%.

Come è noto, e per concludere, i benefici fiscali comprendono anche i nuovi arredamenti, mentre nella spesa massima detraibile sono compresi anche porte e serramenti a tenuta termica.

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