Come livellare un pavimento? Guida semplice step by step

10/01/22

Prima di posare il pavimento è fondamentale verificare che il massetto di supporto sia piano e privo di irregolarità. Le pendenze e i dislivelli si possono formare anche su un pavimento già esistente. 

In entrambi i casi sarà necessario correggere il tiro e ripristinare una superficie perfettamente piana. 

Scopriamo come livellare un pavimento per ottenere un risultato sicuro e a regola d’arte.

Le pavimentazioni sono costituite da due strati: 

  • il rivestimento: lo strato superficiale, quello che vediamo e su cui camminiamo
  • il supporto: il massetto (o strato di livellamento) su cui si andrà a posare il rivestimento, che si trova sotto la parte visibile

Può succedere che il massetto sia irregolare. Per evitare che le piastrelle sovrastanti possano spaccarsi, scollarsi o creare fessurazioni, è fondamentale correggere le difformità e creare uno strato di supporto perfettamente piano e uniforme.

Inoltre, sarà necessario intervenire prontamente anche quando le pendenze e i dislivelli si formano su un pavimento già esistente.

In questo articolo vedremo come livellare il massetto prima della posa delle piastrelle e come livellare un pavimento esistente che presenta pendenze o altre irregolarità:

Operaio posa le piastrelle dopo il massetto

Come rendere piano un pavimento: l’importanza del massetto

Esistono precisi campanelli d’allarme che ci permettono, anche con la semplice osservazione, di capire se il massetto non è stato realizzato a regola d’arte: 

  • mancanza di compattezza 
  • presenza di fessurazioni vistose o piccole e diffuse 
  • parti che si distaccano dal sottofondo

Per evitare che i “difetti” del massetto si ripercuotano sulla finitura del pavimento, con danni talvolta irreversibili, è necessario correggerli tempestivamente.

Un massetto a regola d’arte è, anzitutto, un massetto piano e privo di dislivelli.

Ma per ottenere un risultato preciso bisogna tenere in considerazione lo spessore del materiale che si utilizzerà per creare la pavimentazione, che è diverso per ognuno: 

  • spessori minimi di resine e microcemento tra 5 e 7 mm
  • spessori standard delle piastrelle in ceramica di 1 cm e del parquet tra 1 e 2 cm 
  • spessori delle lastre in marmo tra 2 e 3 cm

Operaio esegue massetto autolivellante

Come livellare un massetto

Per creare una base di supporto priva di imperfezioni e dislivelli si procede in questo modo.

  1. Si traccia una linea orizzontale a circa un metro di altezza che rappresenterà il punto di riferimento per realizzare un massetto piano
  2. Partendo dalla linea orizzontale, nella stanza si segnano alcuni punti fissi in verticale, tenendo conto dello spessore medio del massetto (4-6 cm), fino a individuare il punto in cui dovrà avere lo spessore minore
  3. Si versa l’impasto e si comincia a stenderlo a fasce, facendo scorrere la stadia per consentire un livellamento quanto più preciso possibile

Se i passaggi sono stati eseguiti correttamente, il massetto apparirà compatto, privo di bolle all’interno, liscio, piano e senza crepe.

Come livellare un pavimento esistente fai da te: 5 passi

Ti sei accorto che sul pavimento si è formata una strana pendenza? Hai notato un dislivello che prima non c’era? Affidandosi a professionisti del settore, e ricorrendo a prodotti specifici e di qualità, forse è possibile risolvere il problema senza dover demolire e rifare da capo il pavimento.

1. Cosa usare per livellare pavimento 

Prima di iniziare assicurati di avere a portata di mano gli attrezzi e i materiali che ti serviranno durante il lavoro, ossia:

  • Un paio di secchi capienti
  • Cazzuola a punta tonda stretta
  • Frattazzo per finitura liscia
  • Stadia
  • Livella
  • Matita a punta grossa o pennarello
  • Pennello
  • Pennello plafoniera
  • Trapano miscelatore
  • Aspiratore solidi
  • Nastro per mascheratura
  • Malta per riparazioni
  • Isolante fondi porosi
  • Livellante per pavimenti

Una volta predisposto tutto il necessario, si passa agli step successivi.

strumenti utili per la posa del massetto

2. Come preparare il pavimento

Il secondo passaggio prevede di:

  1. Usare un aspiratore per eliminare la polvere, e qualsiasi residuo di sporco, dalla pavimentazione che dovrà essere perfettamente pulita e asciutta
  2. Applicare il nasto per mascheratura per proteggere la parte bassa dei muri
  3. Controllare le fessure sul pavimento aprendo quelle con i bordi che si sfaldano con scalpello e martello
  4. Poggiare la livella sulla stadia per verificare le eventuali irregolarità 
  5. Segnare le zone non livellate con una matita a punta grossa o un pennarello

3. Come riempire le fessure

Se per le fessure superficiali è sufficiente lo stucco, per quelle profonde occorre agire nel seguente modo:

  1. Bagnare le fessure da stuccare con il pennello, per facilitare l’aderenza della malta per riparazioni
  2. Applicare la malta per riparazioni sulle fessure e premere con la punta della cazzuola per farla penetrare bene
  3. Livellare e lisciare la malta con la cazzuola

4. Come applicare il primer isolante

Questo passaggio è opzionale e dipende dalla porosità del fondo.

Per verificare se serve stendere come primer uno specifico isolante per fondi porosi, basterà versare qualche goccia d’acqua: se viene assorbita in meno di un minuto, l’isolante è necessario.

Il primer isolante si applica dopo almeno 24 ore dalla stuccatura e si stende con un pennello plafoniera o con un rullo.

5. Come livellare il pavimento

A questo punto siamo pronti a scoprire come livellare il pavimento. Basterà seguire questi step:

  1. Preparare il livellante per pavimenti addizionando la polvere con acqua, secondo le proporzioni indicate sulla confezione, e miscelare con l’aiuto di un trapano miscelatore
  2. Applicare il livellante cominciando dal punto più lontano dalla porta, versando gradualmente e insistendo un po' sulle zone segnate e stuccate
  3. Stendere il prodotto con movimenti circolari con un frattazzo a finitura liscia
  4. Attendere circa 24 ore prima di posare le piastrelle (tre giorni nel caso del parquet)

Se si decide di optare per il fai da te, è preferibile essere in due: mentre una persona versa il livellante, l’altra lo stende con il frattazzo in modo da ottenere una superficie liscia e omogenea.

Chi, invece, vuole andare sul sicuro con un lavoro rapido, preciso e senza rischi di incorrere in problemi futuri, può rivolgersi a ditte specializzate in questo tipo di interventi.

Come livellare un pavimento in pendenza

Un pavimento fuori livello, o in pendenza da un'estremità all'altra, suscita sempre una certa apprensione.

Anche se non esiste una risposta univoca alla domanda “come livellare un pavimento inclinato”, è possibile individuare alcune linee guida che tornano utili nella maggior parte dei casi.

Occorre anzitutto calcolare l’entità del dislivello: per farlo si può disegnare una traccia con il metro laser lungo tutta la stanza.

Altra questione riguarda il materiale del pavimento in pendenza. 

Spesso le inclinazioni si verificano nelle case molto vecchie: in questo caso potrebbe essere più semplice smantellare la pavimentazione irregolare e realizzarne una a regola d’arte nell’ambito di una ristrutturazione totale.

Se invece il pavimento in questione è un cotto originale di una villa storica o un altro rivestimento molto pregiato, è meglio preservare la pavimentazione piuttosto che sostituirla.

Una buona soluzione per livellare il pavimento in pendenza potrebbe essere quella di utilizzare la resina liquida, avendo poi cura di ovviare anche al problema “collaterale”: gli scalini tra una stanza e l’altra. 

In che modo? Ad esempio, posando profili per pavimenti di differente livello. In commercio ne esistono varie tipologie:

  • con sezione triangolare: ideali per trasformare lo scalino in scivolo 
  • curvi: addolciscono il dislivello 
  • deformabili: particolarmente utili in caso di posa della moquette

Livellare un pavimento: considerazioni finali

In questo articolo abbiamo visto sia come creare un massetto perfettamente piano su cui posare il successivo rivestimento, sia come livellare un pavimento esistente senza dover necessariamente demolire e ricostruire.

I pavimenti inclinati, in pendenza o con avvallamenti centrali si riscontrano soprattutto nelle abitazioni molto datate oppure quando nella realizzazione del massetto (in modalità fai da te) sono stati commessi alcuni errori dovuti all’inesperienza.

Infatti, chi decide di eseguire il lavoro da solo dovrebbe quantomeno utilizzare prodotti di qualità e che aiutino a creare uno strato di supporto a regola d’arte (come il massetto autolivellante).

Il fai da te sarebbe da evitare anche nel caso in cui si debba intervenire su un pavimento esistente correggendo alcune pendenze e dislivelli che possono essersi formati con il tempo. 

I metodi e i prodotti da utilizzare vanno scelti con attenzione, valutando tutti i fattori in gioco: entità della pendenza/dislivello, tipo di rivestimento, causa del problema.

Dunque, per non correre rischi è sempre meglio delegare la realizzazione del massetto, la posa delle piastrelle e/o la correzione di dislivelli su pavimenti esistenti a professionisti del settore, avendo la pazienza di verificare la competenza della ditta e di confrontare i vari preventivi.

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