Auguri di cuore a tutte le donne

08/03/26

In occasione dell’8 marzo, Festa della Donna, Gruppo Made ha pensato di celebrare le moltissime figure femminili che lavorano nel nostro network con sei piccoli ritratti di imprenditrici, di aziende o di sé stesse, alle quali è stato chiesto di raccontarsi un po’.

Tenaci, entusiaste, ma anche riflessive e sempre molto preparate, per combattere con le armi della competenza in un mondo prettamente maschile, le Donne di Gruppo Made non solo si sono ritagliate uno spazio importante nella loro attività, ma spesso sono determinanti nelle scelte strategiche delle proprie aziende. Insomma, rappresentano un punto di forza e un vero valore aggiunto per tutto il nostro network.

A loro gli auguri più sinceri da parte di tutto Gruppo Made!

Auguri di cuore a tutte le donne

“Ho iniziato subito dopo gli studi a lavorare nell’azienda di famiglia, facendo un po’ di tutto, secondo le necessità del momento: amministrazione, contabilità, e così via.

Quando io e mio fratello Antonio siamo diventati soci, anche in considerazione dei cambiamenti del mercato, mi sono dedicata allo show-room finiture, sia per quanto riguarda le lavorazioni che le vendite dei pacchetti chiavi in mano, finiture e ristrutturazioni.

Poi è iniziata l’avventura con Made Distribuzione e mi sono potuta dedicare pienamente allo show-room, senza più dover pensare all’amministrazione. Non posso nascondere che lavorando nella parte edilizia a stretto contatto con artigiani e imprese ho spesso avvertito molta diffidenza da parte loro nel trattare con una figura femminile. Con il tempo però le cose sono un po’ cambiate, sicuramente perché ho dimostrato competenza. Nell’ambito delle finiture, invece, la donna è ben vista, nelle ristrutturazioni un po’ meno, ma anche in questo caso la situazione è cambiata, in meglio.

Per quello che riguarda il mio ruolo in azienda, penso che in molti casi abbia portato equilibrio. Sono vista come una figura pacificatrice. Molte volte mio fratello mi chiede di intervenire per dare equilibrio nelle trattative e nelle discussioni. Nello show-room, ma anche nel magazzino, qualcuno dice che si vede la presenza femminile, forse perché riesco a essere abbastanza ordinata. Sotto molti punti di vista, una figura femminile in un punto vendita di materiali edili la differenza la fa.

Dopo tanti anni di lavoro devo dire che oggi mi sento molto appagata. Mi è stata affidata la responsabilità della gestione dei format Livingmade di tutti i punti vendita di Made Distribuzione e sono molto contenta per il riconoscimento della mia professionalità.

Per il futuro sono convinta di poter fare ancora tante cose nel mio lavoro.”

Auguri di cuore a tutte le donne

“La nostra azienda è giunta alla sua quarta generazione, e ora sono socia con mio fratello di Rosm-Edil.

Nel tempo sicuramente il mercato è cambiato, e negli anni ci siamo adattati alle richieste della clientela, cercando la specializzazione e portando quindi nuovi prodotti e nuovi servizi ai nostri clienti che sono principalmente artigiani e imprese. Mio fratello si occupa principalmente della parte tecnica, mentre io seguo una parte della contabilità, ma soprattutto il contatto diretto con i clienti e la parte che riguarda prezzi e approvvigionamenti, vendita e post-vendita.

Devo dire che, come donna, il contatto con il cliente professionale non è mai stato un problema, anzi sono anche soddisfatta perché riesco anche ad avere dei riconoscimenti professionali. Credo che anche in questo tipo di attività una presenza femminile sia molto importante, perché le donne riescono a vedere dettagli che a un uomo sfuggono.

Non solo, ma riusciamo anche a ragionare in prospettiva, e credo che sia una qualità importante, soprattutto in una attività come questa.

Inoltre, il futuro di questo mercato non è facile da prevedere, viviamo in un momento di grande incertezza. Allora io cerco di essere sempre positiva, di trovare soluzioni a tutti i problemi che si possono verificare.

Devo dire che nonostante le difficoltà siamo riusciti a tenere duro, perché il pensiero di rappresentare la quarta generazione di imprenditori ci rende molto responsabili e ci dà la forza necessaria per andare avanti con fiducia. Credo che il mio compito sia anche quello di intervenire nei momenti più difficili per tenere alto il morale. Chi meglio di una donna?”

Auguri di cuore a tutte le donne

“Sono in questa attività con mio marito da 35 anni e devo dire che la cosa più difficile, come donna, è stata quella di essere stata presa in considerazione da parte degli uomini. Ma oggi le cose sono cambiate.

Penso di avere un ruolo importante, grazie anche ai corsi e agli aggiornamenti che frequento con costanza. Mi occupo di contabilità, ma sono anche molto a contatto con il pubblico.

Come donna penso che la mia migliore qualità sia la capacità di ascoltare, e poi di dare consigli, che è una cosa molto apprezzata. Come donna penso di avere una grande sensibilità proprio nei confronti della stessa attività.

Per esempio, c’è stato un momento in cui ci siamo resi conto che l’edilizia si stava trasformando, e allora ho cercato di capire che cosa fosse meglio fare. Ho deciso di cambiare il layout del nostro punto vendita, di creare movimento in un periodo di immobilità. Ho ridotto il settore dell’arredobagno, perché non potevo competere con la concorrenza, molto forte nel nostro territorio, e ho aperto un centro colore, un settore che oggi mi dà molta soddisfazione.

La cosa significativa è che l’azienda produttrice di colori cui ci siamo affidati ha espressamente richiesto che a seguire questo settore ci fosse una donna. Penso di poter dire che oggi Edilgreci rifletta un po’ anche la mia personalità. Mio marito che è molto ordinato e metodico si occupa degli esterni, mentre io mi dedico agli interni, e i clienti sono molto soddisfatti perché entrando nel punto vendita vedono sempre cose nuove e prodotti ben presentati.

Devo anche aggiungere che sono stata io a decidere di entrare a far parte di Gruppo Made!”

Auguri di cuore a tutte le donne

“La mia esperienza professionale è iniziata circa dieci anni fa, quando ho intrapreso il mio percorso come traduttrice di manualistica tecnica per un’azienda di macchine industriali. Un lavoro privo della componente creativa, che è invece una sfaccettatura del mio carattere, e inoltre non mi offriva alcuna opportunità di coltivare relazioni interpersonali.

Sono quindi andata all’estero per qualche anno e ho lavorato nel settore dell’ospitalità, sviluppando una comunicazione interculturale e migliorando le mie capacità nella risoluzione dei problemi in contesti anche difficili e sfidanti. Dopo l’esperienza in Germania, sono tornata in Italia, dove ho iniziato un nuovo capitolo della mia vita come Assistente di squadra in una società internazionale di consulenza manageriale strategica.

Quando mi si è presentata l’opportunità di venire a lavorare in Gruppo Made, come Segretaria di Direzione, sono stata entusiasta di iniziare poiché reputavo che fosse il ruolo che meglio racchiudeva, non solo le mie capacità tecniche e professionali, ma anche tutte le mie caratteristiche personali. E poi, mi permetteva di vivere la mia vita privata in modo ottimale. L’impatto è stato infatti molto positivo, sono stata messa subito a mio agio, perché Gruppo Made mette al centro la persona.

Mi sono sentita davvero “abbracciata” da una cultura aziendale in cui la persona è valorizzata e al centro dei processi decisionali. Devo dire che mi sento molto fortunata, perché è un lavoro che non solo mi permette di mettere a disposizione del Gruppo il mio bagaglio di competenze tecniche, ma valorizza appieno anche le mie caratteristiche caratteriali, come l’attenzione al dettaglio, la precisione, l’organizzazione del tempo e le priorità, l’ottimizzazione dei flussi di informazioni.

Qui sento di avere la possibilità e la libertà di esprimere le mie idee per contribuire al miglioramento dei processi operativi aziendali. Made è un’azienda che va alla velocità della luce e ti sa coinvolgere, sia a livello professionale che personale.

Si è parte di un Gruppo e tutti insieme si riesce a fare veramente la differenza, grazie alla condivisione delle idee e al perseguimento di obiettivi comuni. Il mio obiettivo è quello di creare “ponti”, instaurare connessioni non solo fra la Direzione e le diverse aree di business dell’azienda, ma anche tra azienda e fornitori, aderenti, grazie alla possibilità che mi è offerta di poter interagire con tutte queste figure. Mi piacerebbe facilitare sempre più i processi decisionali valorizzando al meglio le ottime risorse che ci sono in azienda.”

Auguri di cuore a tutte le donne

“Ho iniziato a lavorare in questo settore molto presto, insieme a mio marito. Vendevamo isolanti quando erano un prodotto ancora poco conosciuto, e ci occupavamo anche della posa. Nel 1993 mio marito è mancato e mi sono trovata di fronte a una scelta decisamente importante, quella di proseguire o meno. Mi sono rimboccata le maniche, ma non avendo esperienza tecnica nell’impermeabilizzazione ho deciso di ampliare la mia offerta, diventando così una rivendita edile tradizionale.

È stata una scommessa con me stessa. Negli anni ho fatto tante esperienze, alcune buone, altre meno, anche perché a quei tempi non era semplice, c’era molta diffidenza. Parallelamente all’attività di rivendita edile avevo aperto con il mio nuovo compagno un’attività di vendita di macchine edili, compressori, e anche escavatori.

Ma a un certo punto il settore dell’edilizia non andava molto bene, la gente preferiva noleggiare piuttosto che acquistare nuove macchine. Era diventato un lavoro di grande responsabilità, soprattutto nel settore delle gru. Così abbiamo chiuso l’attività di vendita e noleggio delle macchine e ci siamo concentrati sulla rivendita. Nel frattempo, i figli sono cresciuti e sono entrati in azienda. Roberto si occupa della parte edilizia e Beatrice delle finiture.

Penso quindi di aver dato molto a questa azienda, e in realtà continuo a dare. Non credo sia davvero poco, anche perché le donne devono tirare fuori davvero il meglio di sé stesse in questo settore, il rispetto e la considerazione te le devi conquistare. Oggi le cose sono un po’ cambiate perché fortunatamente è cambiata anche la società. Devo dire che sono felice di essere arrivata a questo punto, con questi risultati.

Le donne possono benissimo lavorare in questo mondo, ma lo devono volere fortemente. Ci sono settori dove ci possiamo ritagliare un ruolo importante, come per esempio le finiture, perché per questo mercato ci vuole una certa sensibilità. Infatti, in questo ambito qui in Edilcomes siamo tutte donne.”

Auguri di cuore a tutte le donne

“Le donne possono benissimo lavorare in “La nostra è un’azienda famigliare iniziata da nostro padre e oggi proseguita da me e dai miei due fratelli. All’inizio eravamo una rivendita di edilizia tradizionale, che negli anni ha saputo diversificare la sua offerta, ognuno di noi fratelli ha scelto di specializzarsi in un ambito diverso, oggi proponiamo una gamma completa di soluzioni: dai materiali edili ai pavimenti, dai serramenti fino all’arredobagno e alle cucine che seguo personalmente.

Questo percorso di crescita in risposta alle esigenze del mercato ci ha portato ad offrire anche servizi più completi fino ad arrivare alla realizzazione di progetti chiavi in mano.

Siamo cresciuti insieme alle persone che ne fanno parte, aggiungendo nuove competenze e nuovi collaboratori, ora siamo in 25.

Ho sempre creduto che sia importante che chi lavora con noi si senta coinvolto e responsabilizzato, parte di un progetto comune; i nostri collaboratori rappresentano il volto della nostra azienda!

Oltre a essere donna e imprenditrice sono anche mamma di tre figlie. Ho dedicato la mia vita al lavoro e alla famiglia, rinunciando a un po’ di tempo per me. Per una donna, non è stato facile fare tutto, ma se potessi tornare indietro lo rifarei allo stesso modo. Tra l’altro, vivere sempre “al fronte”, mi ha indotto a essere una mamma un po’ più aperta. Essere donna in una realtà prettamente maschile, e qualche volta anche ostile, mi ha reso più forte, e quando si dimostra di essere preparati e competenti si raccolgono anche soddisfazioni.

Per il futuro ho sperato che almeno una delle mie figlie scegliesse di lavorare in azienda, ma hanno fatto tutte scelte diverse. Ne sono comunque orgogliosa perché hanno anche saputo trovare la loro strada.
Mi aspetto di continuare a fare crescere e formare collaboratori che lavorino con entusiasmo ed energia, così che Bordogna possa continuare a essere anche in futuro un forte e solido punto di riferimento per il nostro territorio.”

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