
Secondo il DEF, il prossimo anno avremo un deciso incremento congiunturale di settore. Si sperava già per questo 2016, ma sperare non costa niente
Non si capisce se siamo già in campagna elettorale (si capisce, si capisce) o se dare i numeri – in questo caso le percentuali – sia diventato il secondo sport nazionale. In ogni caso, ma certamente non amiamo illuderci, il governo fa sapere attraverso le previsioni del DEF (Documento di Economia e Finanza) che il prossimo anno, grazie al Piano Casa, il settore dell’edilizia crescerà del 2,9%. Già che c’erano potevano fare cifra tonda, ma così sembra più vero.
Insomma, nuovi appalti e grande riqualificazione degli edifici saranno ilo motore della ripresa. In realtà, sarebbe anche vero, se oltre ai proclami seguissero i fatti, perché le potenzialità del nostro mercato vanno ben oltre lo striminzito 2,9%: potremmo togliere la virgola e ci andremmo vicino.
Il “Piano Casa” sta intanto convincendo tutti. Le associazioni Confedilizia e Finco (Produttori, in larga parte) hanno espresso parere favorevole, e vorrei vedere. Le occasioni di crescita sono salutate da tutti con grande partecipazione. Poi, come sempre, tireremo le somme.
