Che agevolazioni per la casa ci sono nel 2026?

10/03/26

Scopri tutte le novità sulle agevolazioni casa nel 2026. Leggi la guida aggiornata dei bonus prorogati e di quelli eliminati per ristrutturare risparmiando.

Essere proprietari di casa è una grande fortuna, ma spesso i costi di manutenzione (ordinaria o straordinaria) possono rappresentare una spesa insostenibile. Per questo motivo, le detrazioni per la casa continuano a essere un’opportunità imperdibile per chi desidera ristrutturare, migliorare l’efficienza energetica o rendere la propria abitazione più sicura.

In questo articolo, esploreremo in dettaglio quali bonus sono attualmente disponibili per il 2026 e come fare per approfittarne.

Come sono cambiate le detrazioni nel 2026?

In linea generale, le novità più importanti introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 riguardano la rimodulazione delle aliquote e una maggiore focalizzazione alla sostenibilità e la sicurezza degli edifici.

L’approccio del governo si concentra quindi sul garantire una transizione verde più efficace, ma anche sul supporto alle famiglie per la messa in sicurezza delle abitazioni.

Negli ultimi anni le agevolazioni per la casa hanno subito continue modifiche e anche il 2026 non fa eccezione. Questi cambiamenti creano non poca confusione in chi vorrebbe migliorare la propria abitazione usufruendo delle detrazioni fiscali disponibili.

Per essere informati sui nuovi requisiti necessari per poter accedere a tali benefici sono imprescindibili una pianificazione anticipata e la consulenza con esperti del settore.

Quali agevolazioni ci sono nel 2026 per la casa?

Entriamo dunque nel merito delle agevolazioni che ci sono nel 2025 per la casa tra proroghe, modifiche e cancellazioni. Diverse detrazioni sono state confermate anche per l’anno a venire, offrendo ancora opportunità interessanti per chi desidera migliorare la propria abitazione.

I bonus disponibili, ad esempio, permettono di alleggerire i costi di interventi come ristrutturazioni, acquisto di mobili ed elettrodomestici o l’adeguamento sismico.

Alcuni incentivi, come il Super Bonus e l’Ecobonus, hanno subito modifiche rispetto agli anni precedenti, ma restano comunque strumenti preziosi per chi vuole investire sulla propria casa.

Vediamo nel dettaglio quali sono le principali agevolazioni attive nel 2025 e le loro caratteristiche per sfruttarle al meglio.

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Sisma Bonus per la costruzione

Il Sisma Bonus è un’agevolazione pensata per incentivare sia il consolidamento degli edifici contro il rischio sismico che l’acquisto di immobili antisismici. Questo bonus è stato prorogato per il triennio 2025-2027, ma con importanti novità.

In particolare, il Sisma Bonus acquisti è destinato agli immobili situati in zone sismiche 1, 2 e 3. Il beneficiario deve aver acquisito l’abitazione in un edificio demolito e ricostruito da un’impresa, purché la vendita avvenga entro 30 mesi dal termine dei lavori.

Per quanto riguarda le aliquote, da quest’anno la detrazione sarà differenziata in base alla destinazione d’uso dell’immobile sia per il Sisma Bonus lavori che per quello sugli acquisti:

  • 2026: 50% per la prima casa, 36% per seconde case e immobili non residenziali;
  • 2027: 36% per la prima casa, 30% per seconde case e immobili non residenziali.

Un’altra importante novità riguarda l’introduzione di tetti di spesa modulati in base al reddito e alla composizione del nucleo familiare per il bonus sui lavori. Il limite massimo di spesa detraibile rimane fissato a 96.000 euro per i contribuenti con redditi fino a 75.000 euro.

Per chi supera questa soglia, la detrazione sarà personalizzata considerando variabili come il numero di figli a carico e la presenza di figli con disabilità.

Agevolazioni casa 2025: Sisma Bonus

Bonus ristrutturazione per il 2026

Anche il Bonus ristrutturazione rientra tra le agevolazioni per la casa prorogate per il 2026. Ricordiamo che questo bonus permette di detrarre le spese sostenute per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.

Le novità però non mancano e riguardano alcune modifiche alle percentuali di detrazione in base alla destinazione d’uso dell’immobile, come per il Sisma Bonus.

Per i lavori sull’abitazione principale, nel 2026 la detrazione resta al 50% con un tetto di spesa di 96.000 euro. Salvo ulteriori proroghe, invece, dal 2027 l’aliquota scenderà al 36%.

Per le seconde case, già dal 2025 la detrazione si è ridotta al 36% e passerà al 30% nel 2027, con un tetto di spesa massimo sempre fissato a 96.000 euro.

Dal 2028 al 2033 le cose cambiano per tutti gli immobili. La detrazione sarà del 30% e il tetto di spesa si abbasserà a 48.000 euro.

Altra similitudine con il Sisma Bonus riguarda il calcolo delle spese detraibili per chi ha un reddito superiore a 75.000 euro. Anche per il Bonus ristrutturazione l’ammontare sarà influenzato dal numero di figli e dalla presenza di figli con disabilità.

Ecobonus 2026

L’Ecobonus è un’altra agevolazione per la casa ampiamente utilizzata dalle famiglie italiane in questi anni. Questo bonus copre interventi di riqualificazione energetica come l’isolamento termico, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, l’installazione di pannelli solari.

Nel 2026, l’Ecobonus avrà un’aliquota unica per tutti i lavori di efficientamento energetico, ma varierà in base al tipo di immobile. Gli interventi eseguiti sulle prime case potranno essere agevolati con una detrazione del 50%, mentre quelli su altri immobili avranno un’aliquota del 36%.

Per il 2027 le aliquote diminuiranno, scendendo al 36% per l’abitazione principale e al 30% per gli altri edifici. Inoltre, con le stesse regole dei bonus precedenti, il tetto di spesa sarà legato al reddito e alla situazione familiare.

Agevolazioni casa 2025: Ecobonus

Bonus mobili ed elettrodomestici

Chi è in procinto di ristrutturare, può usufruire di un’interessante agevolazione casa prorogata anche per il 2026, il Bonus mobili. Questo incentivo prevede una detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, destinati ad arredare immobili oggetto appunto di ristrutturazione.

Per ottenere l’agevolazione, gli elettrodomestici acquistati devono rispettare specifici requisiti di efficienza energetica: classe A per i forni, classe E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie, classe F per frigoriferi e congelatori.

Il limite di spesa resta fissato a 5.000 euro, con le stesse condizioni già previste negli anni passati. In particolare, gli elettrodomestici e i dispositivi d’arredo oggetto di detrazione devono essere acquistati dopo l’avvio dei lavori.

Agevolazioni casa 2025: bonus barriere architettoniche

Quali agevolazioni per la casa non ci saranno nel 2026?

Se fin qui abbiamo parlato delle agevolazioni per la casa prorogate, vediamo adesso quelle che non ci saranno più nel 2026. In particolare, alcune detrazioni che negli anni precedenti hanno sostenuto interventi legati alla riqualificazione del patrimonio immobiliare, all’eliminazione delle barriere architettoniche, al verde urbano e all’efficienza energetica non saranno più disponibili.

La decisione di non rinnovare questi bonus rientra nella strategia del governo di ridistribuire le risorse su misure più mirate, favorendo interventi strutturali e sostenibili.

Tra i principali incentivi eliminati troviamo il Super Bonus, il Bonus barriere architettoniche, il Bonus verde, che sosteneva la realizzazione di giardini e terrazzi, e il Bonus caldaie a gas, eliminato per incentivare soluzioni energetiche più ecologiche. Vediamoli brevemente più nel dettaglio.

Il Super Bonus va in pensione

Il Super Bonus, nella sua forma originaria, non è più disponibile per nuove iniziative già dall’anno passato. Tuttavia, nel 2025 chi aveva avviato ed eseguito i lavori entro le scadenze previste ha potuto ancora beneficiare delle detrazioni, seppur con un’aliquota ridotta.

Nel 2026, invece, questa misura non è più in vigore in via generale, ma è stata prorogata solo per alcune aree circoscritte e per specifici interventi.

L’agevolazione si potrà richiedere esclusivamente per gli immobili situati nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, che rientrano nelle zone del cratere dei terremoti del 6 aprile 2009 e del 24 agosto 2016.

Per poter accedere, devono sussistere le seguenti condizioni:

  • Le istanze e le dichiarazioni devono essere state presentate a decorrere dal 30 marzo 2024;
  • Le spese devono essere state sostenute entro il 31 dicembre 2026;
  • Il Super Bonus deve essere fruito mediante la cessione del credito o lo sconto in fattura.

La misura si applica solo agli immobili residenziali dei comuni nei quali è stato dichiarato lo stato di emergenza. Inoltre, deve essere dimostrato il legame tra danno ed evento sismico, tramite una scheda tecnica AeDES con esito B, C o E.

Gli interventi coperti sono quelli mirati alla ricostruzione, alla riduzione del rischio sismico e all’efficientamento energetico degli edifici e l’aliquota resta al 110%.

Il Super Bonus interessa solo l’importo eccedente il contributo per la ricostruzione, al quale non è necessario rinunciare.

Tramonta il Bonus barriere architettoniche

Un’altra delle agevolazioni per la casa non più disponibili nel 2026 è il Bonus barriere architettoniche, che non è stato prorogato con l’ultima Legge di Bilancio.

Questo bonus era particolarmente importante per le persone con disabilità e per gli anziani, in quanto offriva una detrazione fiscale del 75% per gli interventi finalizzati a migliorare l’accessibilità degli edifici. Si trattava dell’installazione di scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.

L’agevolazione era applicabile sia all’Irpef che all’Ires, permettendo così sia ai privati che alle imprese di beneficiarne, ma la sua validità è terminata il 31 dicembre 2025.

Da quest’anno gli interventi di rimozione delle barriere architettoniche tornano a fare parte, com’era prima del 2022, del Bonus ristrutturazione. Di conseguenza, a seconda dei casi, per quelli effettuati dal 1° gennaio 2026 le aliquote scenderanno al 50 o al 36%.

Addio al Bonus verde

Il Bonus verde, che ha incentivato la sistemazione di spazi outdoor e giardini privati, è stato abolito nel 2025. Questo bonus, pur avendo avuto molto successo negli anni passati, non è stato rinnovato, ma chi ha avviato i lavori entro la fine del 2024 potrà comunque fruire dell’agevolazione.

L’incentivo prevedeva una detrazione del 36% per interventi di manutenzione di giardini, terrazzi e balconi su una spesa massima di 5.000 euro.

Se per il Bonus verde non sono ammesse nuove richieste, alcuni dei lavori compresi potranno comunque essere agevolati anche nel 2026.

Come? Con il Bonus ristrutturazione, quando i lavori degli esterni rientrano tra gli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria.

Ad esempio, potranno essere incentivati il miglioramento dell’impianto di irrigazione del giardino e la realizzazione o il rifacimento del pozzo in un’area pertinenziale della casa.

Bonus caldaie a gas non rinnovato per il 2026

Il Bonus caldaie a gas è l’altra detrazione per la casa non più disponibile dal 1 gennaio 2025. Questa agevolazione (inclusa nell’Ecobonus e nel Bonus ristrutturazione) ha supportato l’acquisto di caldaie domestiche alimentate con combustibili fossili, come il gas.

La decisione di non rinnovarla è legata alla direttiva Case Green dell’Unione Europea, che vieta ai Paesi membri di incentivare l’uso di caldaie a combustibili fossili per promuovere soluzioni più sostenibili e rinnovabili.

Restano quindi incentivati nel 2026 gli impianti di riscaldamento ibridi, che combinano almeno due diverse tecnologie di generazione di calore. Tra questi rientrano le pompe di calore abbinate a caldaie, i sistemi solari ibridi (caldaia più pannelli solari termici) e altre combinazioni simili.

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Come accedere ai bonus 2026 per la casa

Per ottenere le agevolazioni fiscali per la casa nel 2026, è necessario rispettare determinate condizioni e seguire un processo ben definito.

Prima di tutto, bisogna verificare la tipologia di intervento che si intende realizzare e il tipo di bonus più adatto. Inoltre, è fondamentale conservare tutta la documentazione necessaria (fatture, bonifici “parlanti”, certificazioni) e assicurarsi che i lavori siano eseguiti da professionisti abilitati.

In alcuni casi, è necessario anche comunicare l’inizio dei lavori agli enti competenti.

Vista la complessità dei passaggi e la mole degli adempimenti, è sempre consigliabile consultare personale abilitato per avere una consulenza personalizzata e assicurarsi di rispettare tutti i requisiti previsti dalla legge.

Il Gruppo Made, con i suoi esperti, può aiutarti non solo a scegliere i materiali giusti per i tuoi interventi, ma anche facilitare l’accesso alle detrazioni. Ti garantiamo la qualità dei lavori e la conformità dei materiali ai requisiti richiesti per le agevolazioni.

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