Il WD-40 è l’alleato ideale per risolvere innumerevoli problemi in ambito domestico e professionale. Scopri tutti gli usi di questo lubrificante multifunzione.
Sbloccare elementi ossidati, oliare utensili, proteggere i metalli dalla corrosione, oppure rimuovere grasso e residui di colla dalle superfici sono esigenze quotidiane sia in casa che in officina. Per affrontare ognuna di queste sfide in maniera rapida ed efficace non servono tanti prodotti diversi, basta scegliere quello giusto.
Da oltre 60 anni, il famoso spray nella caratteristica bomboletta blu e gialla è la risposta perfetta a queste e a tante altre necessità. Grazie alla sua versatilità e alla sua efficienza, questa formula nata per il settore aerospaziale è presto diventata una presenza irrinunciabile in qualunque cassetta degli attrezzi.
In questo articolo vedremo quali sono i vari contesti di applicazione del prodotto e come utilizzarlo correttamente.
Gli utilizzi del WD-40 sono così tanti che è quasi impossibile elencarli tutti. In origine il prodotto è stato sviluppato come agente idrorepellente per proteggere i circuiti elettrici dalle infiltrazioni, eliminare l’umidità residua e ripristinare la conducibilità. Queste qualità permettono di usarlo anche per prevenire la corrosione dei contatti.
Per le sue caratteristiche chimico-fisiche, inoltre, si rivela utilissimo per sbloccare viti e bulloni arrugginiti. La sua bassa viscosità, infatti, gli permette di penetrare anche nelle fessure microscopiche e di sciogliere l’ossidazione che blocca il movimento degli elementi di fissaggio, consentendo di rimuovere senza danni anche quelli che sembrano irrecuperabili.
Per lo stesso motivo e per la sua ridottissima tensione superficiale, il prodotto funge efficacemente da lubrificante leggero. Sono sufficienti un paio di spruzzi per ripristinare la scorrevolezza di cerniere, binari di scorrimento, serrature, ingranaggi e parti meccaniche soggette ad attrito.
Un altro dei suoi impieghi è la pulizia dei residui di colla, grasso e catrame da un’ampia gamma di materiali.
Tra i contesti in cui si può usare il prodotto con ottimi risultati ci sono anche la pulizia e la manutenzione delle lame degli utensili da taglio, nonché delle punte e degli altri accessori del trapano o dell’avvitatore a batteria.

Pur essendo un prodotto polivalente, il WD-40 ha dei limiti che riguardano soprattutto il suo uso come lubrificante. Questo è dovuto al fatto che si tratta di un composto volatile che, dunque, non è in grado di assicurare una protezione di lungo periodo dall’attrito e dall’usura.
In particolare, per elementi soggetti a forti sollecitazioni meccaniche o termiche non bisogna assolutamente considerarlo un’alternativa al grasso o ad altri prodotti specifici ad alte prestazioni. Non è, perciò, raccomandato il suo impiego per lubrificare, per esempio, catene di biciclette o cinghie di trasmissione di auto e moto.
L’utilizzo non è indicato nemmeno in contesti dove è presente un’elevata quantità di polvere, come nel caso dei macchinari tessili. Il rischio, infatti, è che le particelle si mischino col fluido creando una pasta abrasiva che genererebbe l’effetto contrario rispetto a quello desiderato.
A causa della bassa viscosità, invece, il prodotto non va applicato su materiali porosi, perché verrebbe rapidamente assorbito e potrebbe macchiarli permanentemente. Bisogna, quindi, evitare di spruzzarlo su legno non trattato, pietra naturale, pavimenti in cotto o cemento.
Il suo uso è sconsigliato anche su policarbonato, polistirolo e plastiche delicate o trasparenti, perché potrebbe causare crepe e/o compromettere la finitura.
Più che chiedersi quanto stringere, la domanda più giusta è quale valore di coppia impostare prima di iSe ci si attiene scrupolosamente alle indicazioni d’uso, il WD-40 è un prodotto sicuro. Tuttavia, occorre tenere presente alcuni aspetti, che riguardano sia la salute dell’operatore che l’affidabilità degli elementi sui quali viene applicato.
Poiché è un lubrificante volatile, è consigliabile utilizzarlo in ambienti adeguatamente ventilati, per non inalare esalazioni. Inoltre, essendo infiammabile, va usato e conservato lontano da fonti di calore e fiamme libere. Bisogna anche evitare il contatto diretto prolungato con la pelle e durante l’applicazione sarebbe opportuno proteggere gli occhi.
Per le sue qualità lubrificanti, è fondamentale non usare il WD-40 sui componenti dei sistemi che richiedono un attrito controllato, come i freni dei veicoli, in modo da non compromettere la loro efficacia e la loro sicurezza.
Data la sua capacità di dilavare il grasso, invece, si può ricorrere al prodotto solo per la pulizia di elementi come i cuscinetti a sfera, che successivamente andranno nuovamente ingrassati con soluzioni apposite.
Un altro fattore a cui prestare attenzione è la quantità di prodotto applicata. Un uso eccessivo, infatti, può attirare polvere e sporcizia, portando alla formazione di residui indesiderati.

Il lubrificante WD-40 è in grado di creare un effetto barriera sulle superfici su cui viene applicato e ha, in particolare, un’ottima azione protettiva nei confronti di umidità e salsedine. Questo previene l’ossidazione di macchinari, utensili, attrezzature e serrature nei periodi di non utilizzo prolungato o quando le condizioni climatiche non sono favorevoli.
Di conseguenza, il prodotto è ideale per la manutenzione nautica, così come per preservare macchine agricole e veicoli durante le fasi di inattività. Inoltre, è utilissimo per assicurare la lunga durata degli utensili professionali o per il fai da te e per restituire ai metalli la loro lucentezza originale e conservarla nel tempo.
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