L’ultima parte dello scorso anno ha mostrato una decisa inversione di tendenza. Se le pastoie burocratiche lo permetteranno e soprattutto se saranno rispettate le promesse, questo 2015 potrà rappresentare l’anno della svolta
La media dei Paesi dell’Unione Europea ha registrato nel 2014 una crescita dell’1,9%.
L’Italia, purtroppo, continua a perdere, e registra un -7%, nonostante la timida ripresa della fine dell’anno.
In Germania la crescita è stata del 2,4% e in Spagna è volata del 16%, dopo il crollo del 57,1% registrato tra 2004-2009. Lo rileva la Confartigianato, che sottolinea anche come nel nostro Paese si siano perse 13.000 imprese (il 2,4%).
Si spera per questo 2015 un segnale positivo come quello registrato tra novembre e dicembre, dove il valore della produzione ha segnato una risalita del 2,3%
(Fonte: infobuild.it)
